RIMA


Sviluppo di tecnologie e software per una Rete Integrata previsionale Mediterranea per la gestione dell’ambiente marino e costiero  

Ambito: Tecnologie Ambientali   -   Durata: ottobre 2012 - settembre 2016

Progetto proposto a seguito di un’analisi degli attuali sistemi operativi marini, ritenuti disallineati con le strategie della CE, che indica la necessità di un sistema integrato di osservazione e previsione del mare. Il progetto RIMA si propone di sviluppare un sistema informatico (tecnologie e software) d’avanguardia per la gestione e l’accesso ai dati previsionali e di promuovere lo sviluppo tecnologico delle piattaforme volto alla loro ottimizzazione. Scopo del progetto è inoltre dimostrare che la disponibilità di dati e previsioni sullo stato del mare in tempo reale può aiutare a prevenire dei problemi ambientali e infrastrutturali. I casi più urgenti di utilizzo del progetto potrebbero essere:   monitoraggio, in linea con le direttive europee  e  previsione di trasporto di idrocarburi versati in mare, mappe di dispersione di inquinanti per zone costieri/portuali


Partner


Il progetto


Il Progetto RIMA svilupperà un sistema informativo di avanguardia per la gestione e l'accesso ai dati previsionali e promuoverà lo sviluppo tecnologico delle piattaforme in modo da ottimizzare la raccolta dei dati stessi. Questo sviluppo tecnologico permetterà di consolidare la struttura operativa del sistema di monitoraggio e permetterà all‟Italia di emergere a livello internazionale con prototipi tecnologici per sistemi previsionali e per l'osservazione ambientale.
I risultati attesi dal Progetto sono:

  • sviluppo tecnologico per il sistema osservativo in tempo reale dei Mari Italiani secondo i concetti di 'osservatori marini multi-piattaforme';
  • nuova generazione di veicoli autonomi; nuova gestione dei veicoli autonomi;
  • nuovi algoritmi per l'uso integrato di dati satellitari con dati in situ per definire la qualità in zone costiere;
  • sistemi di trasmissione via cavo e via acustica in osservatori costieri;
  • sviluppo di modellistica numerica costiera annidata a varie scale nel modello di circolazione operativo a scala di bacino;
  • sistema informativo di prodotti meteo marini secondo gli standard fissati internazionalmente e che soddisfi completamente i requisiti richiesti nella Direttiva Europea INSPIRE


Il Progetto RIMA intende, infine, dimostrare che la disponibilità di dati e previsioni sullo stato del mare in tempo reale può aiutare a prevenire problemi all‟ambiente ed alle infrastrutture prima che si passi alla fase di emergenza.
In sintesi, il Progetto RIMA ha l'ambizione di essere un trampolino di lancio per il sistema produttivo ligure nell‟offerta di servizi di gestione dell‟ambiente costiero ed analisi dati per la Pubblica Amministrazione e/o per le aziende, oltre che il percorso di accesso nell‟ambito dei grandi programmi internazionali ed europei GEOSS (Global Earth Observation System of Systems) e GMES (Global Monitoring for Environment and Security).








progetto RIMA

Piattaforme per l'osservazione e coordinamento

 

E-Folaga: Squadra di veicoli subacquei autonomi per il campionamento ambientale adattivo in zone costiere e gestione dello sciame

 

Il gruppo di lavoro ha sviluppato negli ultimi anni una classe di veicoli subacquei autonomi per applicazioni di oceanografia costiera caratterizzato da modalità di attuazione che combinano quelle dei glider oceanografiche (variazione di assetto e di galleggiabilità) con la propulsione tradizionale degli AUV (Autonomous Underwater Vehicles). La classe di veicoli è stata denominata “Fòlaga”, per sottolineare la modalità operativa dei veicoli stessi: navigazione autonoma di superficie da un punto di misura al successivo, immersione e misura dei parametri oceanografici nella colonna d‟acqua alle stazioni di misura pre-programmate (“dive to profile”). I veicoli Folaga sono caratterizzati da un costo estremamente limitato per la tipologia di veicoli considerata.

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gruppo di lavoro


Sistema di analisi e previsione


Sviluppo di nuovi prodotti satellitari per il controllo dell’ambiente marino a scala regionale e costiera

 

L‟obiettivo è lo sviluppo di prodotti innovativi per il controllo dell‟ambiente marino e costiero del Mar Ligure. Questo richiederà una integrazione di dati satellitari ed in situ. I parametri otticamente attivi (OAP) sono molto importanti nella stima della qualità delle acque marine soprattutto relativamente a clorofilla, sedimenti sospesi e sostanza organica disciolta. La loro distribuzione, infatti, può essere usata come tracciante dei fenomeni ambientali ed in generale fornire un contesto interpretativo dei processi rilevati anche attraverso l‟osservazione diretta (in situ). La stima di tali parametri per mezzo del telerilevamento è possibile ma rappresenta un tipo di misura indiretto, ossia l‟estrazione dei parametri geofisici, che caratterizzano l‟area di studio, avviene tramite modelli inversi che mettono in relazione la radianza alla superficie con le sostanze otticamente attive in sospensione nelle acque marine, che determinano il colore marino. Tali modelli, quindi, risultano difficili da esprimere analiticamente in modo esatto. Un caso di estremo interesse nelle applicazioni è il monitoraggio delle acque costiere (acque di caso 2). In tali acque le concentrazioni dei tre costituenti otticamente attivi (clorofilla, particellato sospeso e sostanza gialla) sono debolmente correlate e possono variare all‟interno di ampi intervalli. In questo contesto il modello che lega la riflettanza sub-superficiale alla concentrazione dei parametri otticamente attivi è estremamente complesso e la sua parametrizzazione è ancora oggetto di indagine. Questa applicazione costituisce quindi un campo di indagine ideale per sperimentare l‟utilizzazione di tecniche di stima non-parametriche. In questo ambito, tecniche quali le Support Vector Machine (SVM), grazie alla loro natura non-parametrica, rappresentano un ottimo strumento per la modellizzazione di sistemi fisici ed in particolare di quelli non lineari. Approcci recenti alla stima di parametri bio/geofisici mediante SVM permettono inoltre di modellare quantitativamente la statistica dell‟errore di stima commesso su ciascuna cella di risoluzione.
L'attività di ricerca prevede lo studio e sviluppo di algoritmi per la caratterizzazione ed il monitoraggio dello stato e della qualità delle acque marine costiere, basate su tecniche SVM supervisionate. I prodotti della ricerca saranno mappe dei seguenti parametri: sostanza sospesa (TSM), sostanza organica disciolta (CDOM) e trasparenza (K490). Per ogni mappa prodotta verrà automaticamente generata la corrispondente relativa all'accuratezza di stima pixel per pixel, fornendo quindi una misura di accuratezza puntuale e non globale come di solito fornisce, per esempio, l'errore quadratico medio (RMSE). Lo studio prevede l'utilizzo di misure in-situ dei parametri di interesse per calibrare e validare lo stimatore SVM. L'analisi verrà condotta su immagini satellitari delle aree di interesse, fornite dal sensore MODIS/TERRA-AQUA (risoluzione spaziale di circa 1.000 m) oppure MERIS (risoluzione spaziale di 300 m o 1.000 m). Infine, si ritiene necessario precisare che le tecniche SVM impiegate nelle attività di ricerca descritte sono insensibili alla tipologia (tipo 1 e 2) di acque marine analizzate, cioè le tecniche proposte permettono di analizzare un'immagine ampia contenente entrambe le tipologie con un'elevata accuratezza ed affidabilità In particolare si provvederà a fornire dati del comparto sedimentologico e bio-ecologico per la calibrazione e validazione dei dati ambientali acquisiti con satellite, radar ed altre strumentazioni oceanografiche utilizzate e sviluppate nell‟ambito del progetto RIMA. L‟azione di raccolta dati in aree costiere a diverso livello di antropizzazione sarà sviluppata in parallelo nell‟ambito di progetti già in corso e programmando eventuali nuove campagne di ricerca.
Allo stato attuale, il GMES Marine Core Service (MCS) fornisce operativamente prodotti satellitari del Mar Mediterraneo. Questi prodotti non possono essere utilizzati direttamente per il controllo ambientale in quanto non forniscono molti dei parametri richiesti per lo sviluppo di indicatori ambientali così come stabilito dalle direttive europea. Inoltre i prodotti satellitari del MCS sono caratterizzati da errori elevati in area costiera. Si intende quindi colmare queste lacune sviluppando prodotti specifici.
In dettaglio, si prevede lo sviluppo delle seguenti attività: sviluppo di parametri satellitari per la valutazione della qualità delle acque, CDOM (Colored Dissolved Organic Matter), TSM (Total Suspended Matter), trasparenza delle acque. studio di metodi satellitari per la classificazione del fitoplancton in classi dimensionali sviluppo di indicatori ambientali. integrazione dei prodotti satellitari del progetto con i dati forniti da Marine Core Service.


 

 

 

gruppo di lavoro